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Questo rapporto analizza il mercato dei trasferimenti IPv4 per 1° trimestre 2026, basandosi sulle transazioni completate del marketplace IPv4Center e sui registri ufficiali dei trasferimenti dei RIR.
Sintesi
Il primo trimestre 2026 chiude con un prezzo medio di $19,90 per indirizzo IP, in flessione del 14,1% rispetto al quarto trimestre 2025 e del 40,6% su base annua contro i livelli del primo trimestre 2025. Sono state registrate 284 transazioni per un controvalore complessivo di $36,7 milioni, con 3.355.136 indirizzi movimentati. Il volume delle operazioni è in realtà cresciuto del 20,9% rispetto al trimestre precedente, segnale che il mercato non è illiquido — semplicemente i compratori hanno ottenuto condizioni migliori. La mediana a $20,58 supera la media, il che suggerisce che le operazioni più grandi — quelle che muovono il denominatore — si chiudono a sconto. Il trend di fondo resta ribassista, con una regressione trimestrale negativa dell'1,36%.Panoramica del Mercato
| Transazioni | 284 |
| Indirizzi IP Scambiati | 3.355.136 |
| Valore di Mercato Stimato | $36.713.634 |
| Prezzo Medio / IP | $19,90 |
| Prezzo Mediano / IP | $20,58 |
| Trasferimenti RIR | 2.309 |
Confronto Anno su Anno
| Metrica | Questo periodo | Un anno prima (Q1 2025) | Variazione |
|---|---|---|---|
| Transazioni | 284 | 201 | +41,3% |
| Indirizzi IP Scambiati | 3.355.136 | 734.464 | +356,8% |
| Valore di Mercato Stimato | $36.713.634 | $22.926.883 | +60,1% |
| Prezzo Medio / IP | $19,90 | $33,48 | -40,6% |
| Trasferimenti RIR | 2.309 | 3.511 | -34,2% |
Dinamica dei Prezzi
Il range di prezzo nel trimestre si è mosso tra $8,50 e $41,00 per IP, una forbice ampia che riflette la profonda eterogeneità del mercato per qualità dei blocchi, RIR di appartenenza e urgenza dell'acquirente. La media a $19,90 è scesa di $3,27 rispetto al Q4 2025, accelerazione marcata se confrontata con il ritmo dei trimestri precedenti. Su base annua il dato è brutale: -40,6% dal Q1 2025, quando il mercato prezzava ancora intorno ai $33,50. La compressione è guidata dall'aumento dell'offerta di blocchi ARIN di grandi dimensioni e dalla crescente disponibilità di alternative di leasing a prezzi competitivi. Il minimo di $8,50 riguarda verosimilmente blocchi con problemi di reputazione o dimensioni molto grandi dove il venditore ha accettato di liquidare in fretta.
Prezzi per RIR
La gerarchia dei prezzi per registro conferma un pattern che si è consolidato negli ultimi trimestri. LACNIC resta il registro più costoso con una media di $25,88/IP, uno scostamento del 30,1% dalla media di mercato, giustificato dalla scarsità cronica di spazio in America Latina e dal numero ridottissimo di transazioni (solo 4). APNIC si piazza a $22,02 su 6 operazioni, un campione ancora troppo piccolo per trarre conclusioni strutturali. RIPE a $20,80 supera ARIN ($18,95) di quasi due dollari, ma il gap si sta restringendo: tre trimestri fa la differenza era oltre $4.ARIN: $18,95/IP su 153 transazioni (53,9% del volume totale). Mediana $19,50. Range $8,50–$41,00.
RIPE: $20,80/IP su 121 transazioni. Mediana $21,25. Range $9,50–$34,00.
APNIC: $22,02/IP su 6 transazioni. Mediana $23,00. Range $15,11–$26,00.
LACNIC: $25,88/IP su 4 transazioni. Mediana $26,25. Range $21,00–$30,00.
AFRINIC: nessuna transazione registrata nel trimestre.
| RIR | Transazioni | Media $/IP | Mediana $/IP | IP Scambiati | Trasferimenti RIR | Mese Prossimo (prev.) | Fine Anno (prev.) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RIPE | 121 | $20,80 | $21,25 | 1.152.256 | 1.393 | $21,00 | $18,50 |
| ARIN | 153 | $18,95 | $19,50 | 2.182.912 | 916 | $17,00 | $13,50 |
| APNIC | 6 | $22,02 | $23,00 | 14.336 | 0 | $19,50 | $16,50 |
| LACNIC | 4 | $25,88 | $26,25 | 5.632 | 0 | $26,00 | $24,00 |
Volume delle Transazioni


Offerta e Dimensioni dei Blocchi
Il prefisso /24 ha dominato con 92 operazioni, confermando che il blocco da 256 indirizzi resta l'unità di misura standard del mercato per piccoli ISP, aziende SaaS e operatori di hosting. La dimensione media delle operazioni è salita a circa 129.273 IP, in crescita del 23,8% rispetto ai 104.392 del Q4 2025, indicazione che alcuni acquirenti di grandi dimensioni hanno approfittato del calo dei prezzi per accumulare scorte. L'aumento della deal size media, combinato con il calo del prezzo, racconta una storia chiara: chi compra in volume sta estraendo sconti significativi.
Attività Geografica
Gli Stati Uniti guidano la classifica con 121 transazioni, seguiti dal Regno Unito con 46 e da operazioni multi-giurisdizionali classificate come ZZ (18). Il Canada e i Paesi Bassi si attestano a 15 operazioni ciascuno, mentre l'Italia contribuisce con 6 deal. La concentrazione anglosassone riflette la struttura del mercato ARIN e la maturità dell'ecosistema di brokeraggio in quelle giurisdizioni.Attività di Trasferimento
I trasferimenti ufficiali registrati presso i RIR nel trimestre ammontano a 2.309, di cui RIPE rappresenta il registro più attivo con 1.393 trasferimenti (60,3%), seguito da ARIN con 916. Il rapporto tra trasferimenti totali e transazioni con prezzo noto (284) conferma che una quota rilevante dei movimenti avviene tra entità correlate, in operazioni M&A o come riorganizzazioni interne che non riflettono necessariamente un prezzo di mercato.Tendenze di Trasferimento a Lungo Termine
Nei 39 mesi coperti dal nostro database, il totale cumulato dei trasferimenti raggiunge 32.367 operazioni. Il picco mensile resta dicembre 2024, periodo in cui molte organizzazioni hanno accelerato i trasferimenti prima della chiusura dell'esercizio fiscale. La distribuzione storica mostra RIPE al 59,7% e ARIN al 40,3%, con APNIC, LACNIC e AFRINIC sostanzialmente assenti dal conteggio — un dato che riflette sia le policy più restrittive di alcuni registri sia la minore liquidità di quegli spazi.| RIR | Trasferimenti RIR |
|---|---|
| RIPE | 19.329 |
| ARIN | 13.038 |
| Trasferimenti RIR | 32.367 |

Prospettive e Previsione
Prevedendo separatamente ogni fascia di dimensione del blocco e ogni RIR con il nostro modello di IA:
Si prevede che il prezzo medio per IP raggiunga $16,30 entro dicembre 2026, con una stima di $18,69 per IP per il mese prossimo.
- RIPE: previsto a $21,00 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $18,50 entro dicembre 2026.
- ARIN: previsto a $17,00 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $13,50 entro dicembre 2026.
- APNIC: previsto a $19,50 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $16,50 entro dicembre 2026.
- LACNIC: previsto a $26,00 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $24,00 entro dicembre 2026.
- AFRINIC: dati insufficienti per una previsione affidabile.

Previsione per Dimensione del Blocco
| Blocco | Attuale $/IP | Prossimo Mese | Fine Anno | Fiducia |
|---|---|---|---|---|
| /24 | $25,00 | $24,00 (-4,0%) | $21,00 (-16,0%) | media |
| /23 | $19,00 | $18,50 (-2,6%) | $16,00 (-15,8%) | media |
| /22 | $18,48 | $18,00 (-2,6%) | $15,50 (-16,1%) | media |
| /21 | $16,25 | $15,50 (-4,6%) | $13,50 (-16,9%) | bassa |
| /20 | $15,75 | $15,00 (-4,8%) | $13,50 (-14,3%) | bassa |
| /19 | $14,00 | $13,50 (-3,6%) | $12,00 (-14,3%) | bassa |
| /18-/16 | $10,80 | $10,50 (-2,8%) | $9,00 (-16,7%) | bassa |
| /15-up | $9,00 | $9,00 (0,0%) | $8,00 (-11,1%) | bassa |
Opinione della Redazione: Comprare o Affittare?
Il confronto acquisto-leasing è netto in questo trimestre. Al prezzo corrente di $19,90/IP e con un canone di leasing a $0,5859/IP al mese, il punto di pareggio si raggiunge in 34 mesi — circa 2,8 anni. Per chi ha un orizzonte di utilizzo superiore ai tre anni, l'acquisto resta la scelta razionale: il rendimento implicito del leasing, lato proprietario, è del 35,3% annuo, un livello che nessun asset comparabile offre. Il verdetto del modello è chiaro: comprare. Detto questo, il calo dei prezzi proiettato a $16,30 per fine anno introduce un rischio di capital loss del 18% sul valore dell'asset nel breve termine. L'acquirente deve valutare se il risparmio sui canoni di leasing compensa la potenziale svalutazione del blocco a bilancio. Per blocchi /24, il costo totale di acquisto è circa $5.094 — una cifra che molte PMI possono assorbire senza finanziamento, rendendo la decisione ancora più semplice.| /24 Prezzo d'acquisto | $5.094 |
| /24 Prezzo di affitto | $150 / mesi |
| Periodo di ammortamento | 34,0 mesi (2,8 anni) |
| Rendimento lordo annuo | 35,3% |

Cosa Significa per Te
Acquirenti: Il mercato è a vostro favore come non lo era da tre anni. I prezzi medi sono scesi del 40,6% su base annua e il modello prevede ulteriori ribassi. Se avete esigenze operative imminenti, acquistate ora su ARIN dove i prezzi sono i più bassi tra i registri principali ($18,95 di media). Se potete attendere 6-9 mesi, la proiezione a fine anno suggerisce ulteriori risparmi.Venditori: La finestra per ottenere prezzi sopra i $20 si sta chiudendo. La mediana RIPE a $21,25 tiene ancora, ma su ARIN siamo già sotto quel livello. Se detenete blocchi non utilizzati, il momento di monetizzare è adesso — ogni trimestre di attesa costa statisticamente il 5-7% del valore dell'asset.
Locatari: Il canone di $0,5859/IP/mese ($150 per /24) resta elevato rispetto al prezzo di acquisto in calo. Con un payback a 34 mesi, il leasing conviene solo per esigenze temporanee o test di mercato sotto i 2 anni.
Detentori di blocchi: Il rendimento da leasing al 35,3% annuo è eccezionale, ma presuppone occupazione piena e continuità contrattuale. Se prevedete che i canoni di leasing scenderanno in linea con i prezzi di vendita, considerate una strategia mista: vendere una parte e mettere a reddito il resto.
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Prezzi IPv4 per Dimensione del Blocco
I /24 continuano a prezzare con un premio significativo per IP rispetto ai blocchi più grandi: la mediana su questo formato si colloca ben al di sopra della media di mercato, riflettendo la domanda granulare di piccoli operatori. I blocchi /16 e superiori si chiudono con sconti del 20-30% per IP rispetto ai /24, come dimostra il minimo di $8,50 registrato nel trimestre. La forbice tra il prezzo massimo ($41/IP su ARIN, probabilmente un /24 pulito con storia impeccabile) e il minimo racconta due mercati distinti che coesistono nello stesso spazio.| Blocco | IPs | Acquisto: /IP | Acquisto: Totale | Leasing: /IP/mese | Leasing: Mensile |
|---|---|---|---|---|---|
| /24 | 256 | $35–45 | $8,960–11,520 | $0.38–0.50 | $97–128 |
| /22 | 1,024 | $28–38 | $28,672–38,912 | $0.33–0.45 | $338–461 |
| /20 | 4,096 | $22–32 | $90,112–131,072 | $0.30–0.40 | $1,229–1,638 |
| /18 | 16,384 | $20–30 | $327,680–491,520 | $0.30–0.38 | $4,915–6,226 |
| /16 | 65,536 | $18–28 | $1,179,648–1,835,008 | $0.30–0.35 | $19,661–22,938 |
Storico dei Prezzi IPv4: 2011–2026
Dalla dichiarazione di esaurimento IANA nel 2011, il prezzo degli indirizzi IPv4 ha seguito una parabola che ha toccato il picco tra il 2022 e il 2023, quando le medie superavano i $50/IP sui registri principali. L'introduzione delle tariffe per IP pubblico da parte di AWS nel febbraio 2024 ha innescato un rilascio massiccio di spazio inutilizzato, comprimendo i prezzi in modo strutturale. Oggi a $19,90 siamo tornati ai livelli del 2019-2020, con la differenza che il volume delle transazioni è molto più elevato. Il mercato si è biforcato: blocchi premium (puliti, piccoli, RIPE) tengono i prezzi; blocchi commodity (grandi, ARIN, con storico misto) subiscono la pressione ribassista.| Anno | ~Prezzo/IP | Evento Chiave |
|---|---|---|
| 2011 | $7–12 | Pool libero IANA esaurito; accordo Microsoft/Nortel ($11,25/IP) |
| 2012 | $8–12 | RIPE NCC raggiunge ultimo /8; inizia allocazione solo /22 |
| 2014 | $10–15 | Pool libero LACNIC esaurito |
| 2015 | $8–15 | Pool libero ARIN esaurito |
| 2017–18 | $12–18 | Mercato leasing in crescita; domanda cloud in aumento |
| 2019 | $18–24 | RIPE NCC esaurisce il pool rimanente |
| 2021–22 | $50–60+ | Picco post-pandemia; espansione hyperscaler |
| 2024 | $35–52 | Addebito AWS IPv4 ($0,005/IP/h); correzione blocchi grandi |
| 2025–26 | $18–45 | Biforcazione del mercato; /16 sotto $20 per la prima volta dal 2019 |
Struttura del Mercato: Chi Compra e Chi Vende
Il lato acquisto è dominato da cloud provider di seconda fascia, ISP regionali e aziende di hosting/CDN che hanno bisogno di spazio numericamente limitato ma con qualità garantita. Il lato vendita vede un flusso crescente di blocchi legacy rilasciati da grandi corporation che hanno razionalizzato le proprie allocazioni dopo lo shock AWS, oltre a liquidazioni da procedure concorsuali e consolidamenti settoriali. I broker intermediano la quasi totalità delle operazioni sopra $50.000, mentre il segmento sotto i $50K (214 deal nel trimestre, pari al 75,4% per numero) si muove sempre più su piattaforme digitali con pricing trasparente.IPv4 rispetto ad Altre Classi di Asset
Con un rendimento implicito da leasing del 35,3% annuo, gli indirizzi IPv4 continuano a offrire un carry che non ha equivalenti tra gli asset tradizionali. Un portafoglio immobiliare commerciale rende il 5-7%, i corporate bond investment grade il 4-5%, l'S&P 500 storicamente l'8-10%. Il rischio è la svalutazione del sottostante: se il prezzo scende a $16,30 come proiettato, il capital loss annualizzato erode parte del rendimento, ma il ritorno netto resta comunque nell'ordine del 15-20%, un livello che giustifica l'allocazione per investitori con tolleranza al rischio tecnologico.| Classe di Asset | Rendimento Tipico | Liquidità | Rischio Principale |
|---|---|---|---|
| IPv4 | 35,3% | Moderata | Adozione IPv6, qualità del blocco |
| Immobili Commerciali | 5–8% | Bassa | Vacanza, ciclo dei tassi |
| Obbligazioni Investment Grade | 4–5% | Alta | Duration, rischio di credito |
| S&P 500 | ~1,3% | Alta | Volatilità del mercato |
| Money Market / T-Bills | ~4–5% | Alta | Variazioni del ciclo dei tassi |
IPv6 e Perché IPv4 Resta Indispensabile
L'adozione di IPv6 sui network consumer ha superato il 45% a livello globale secondo le statistiche Google, ma la penetrazione lato enterprise e infrastruttura B2B resta sotto il 20%. Le reti aziendali, i sistemi legacy, i firewall configurati esclusivamente per IPv4 e la complessità della doppia pila garantiscono che la coesistenza durerà almeno altri 8-10 anni. IPv4 non sta morendo — sta diventando un'infrastruttura di nicchia con pricing da asset scarso, esattamente come i numeri telefonici vanity o le frequenze radio licenziate.Domanda di Infrastruttura AI e Cloud
La costruzione di data center per addestramento e inferenza AI continua a generare domanda di blocchi IPv4 di medie dimensioni (/20 – /18) per le reti di gestione, monitoraggio e API endpoint. I cluster GPU richiedono connettività pubblica per l'ingest di dati di training e per servire modelli in produzione, e molti operatori preferiscono IP propri anziché dipendere dagli indirizzi del cloud provider. Questo segmento di domanda è ancora piccolo in termini assoluti, ma cresce a doppia cifra trimestre su trimestre e contribuisce a sostenere i prezzi nella fascia media dei blocchi.Cosa Determina il Valore di un Blocco IPv4
La pulizia del blocco — assenza da blacklist DNSBL, nessuno storico di spam o abuso — resta il fattore di pricing più rilevante, con premi del 15-25% rispetto a blocchi con reputazione compromessa. L'età dell'allocazione e il RIR di provenienza contano: i blocchi RIPE e APNIC spuntano prezzi superiori per la maggiore facilità di trasferimento intra-regionale e la percezione di minor rischio regolatorio. La trasferibilità inter-RIR rimane limitata e penalizza i blocchi LACNIC e AFRINIC in termini di liquidità.Vendere o Affittare: Quadro Decisionale
In un mercato con prezzi in calo del 14,1% trimestrale, il leasing diventa relativamente più attraente per i detentori: il rendimento annuo del 35,3% compensa ampiamente la svalutazione dell'asset sottostante, e il flusso di cassa mensile fornisce optionality — si può sempre vendere in seguito. La vendita immediata è preferibile per chi detiene blocchi grandi (>/17) con costi di manutenzione e compliance crescenti, o per chi prevede che il calo dei prezzi accelererà nella seconda metà del 2026.| /24 Prezzo d'acquisto | $5.094 |
| /24 Prezzo di affitto | $150 / mesi |
| Periodo di ammortamento | 34,0 mesi (2,8 anni) |
| Rendimento lordo annuo | 35,3% |
Restrizione di Trasferimento di 24 Mesi del RIPE NCC
La regola RIPE dei 24 mesi di holding continua a fungere da vincolo sull'offerta a breve termine nel mercato europeo, impedendo il flipping speculativo e rallentando il flusso di blocchi appena acquisiti. Questo contribuisce a mantenere i prezzi RIPE ($20,80 di media) sistematicamente sopra quelli ARIN ($18,95), dove non esiste un vincolo temporale equivalente. Per gli acquirenti RIPE, la regola è un costo implicito: il blocco non può essere rivenduto rapidamente in caso di cambio di strategia.Distribuzione per Dimensione
Il mercato è fortemente polarizzato. Le 214 operazioni sotto $50.000 rappresentano il 75,4% del numero totale ma solo $3,0 milioni di controvalore — l'8,2% del totale. All'estremo opposto, 25 operazioni sopra il milione di dollari concentrano $56,1 milioni, pari a oltre la metà del valore aggregato. La dimensione media per operazione è salita a circa 129.273 IP dai 104.392 del Q4 2025, un aumento del 23,8% che segnala l'ingresso di acquirenti istituzionali approfittando dei prezzi più bassi.Principali Paesi
Gli Stati Uniti con 121 transazioni dominano il mercato, coerentemente con la quota ARIN del 53,9%. Il Regno Unito (46 deal) è il secondo mercato, trainato da ISP regionali e dal settore fintech londinese. I Paesi Bassi (15) confermano il ruolo di Amsterdam come hub europeo del data center, mentre il Canada (15) si muove in tandem con il mercato nordamericano. L'Italia con 6 transazioni mostra una presenza stabile ma contenuta, tipica di un mercato dove la domanda è frammentata tra piccoli operatori.Impatto del Programma BEAD
Il programma BEAD da $42,45 miliardi per la banda larga rurale statunitense sta entrando nella fase di erogazione dei fondi, e i nuovi ISP beneficiari avranno bisogno di blocchi IPv4 per servire le aree assegnate. La domanda si concentrerà su blocchi /20 – /18, la fascia tipica per operatori regionali con qualche migliaio di sottoscrittori. L'effetto sui prezzi ARIN potrebbe manifestarsi nella seconda metà del 2026, parzialmente contrastando la tendenza ribassista — un fattore che il nostro modello previsionale non cattura pienamente.Accumulo IPv4 degli Hyperscaler
Amazon, Microsoft e Google detengono collettivamente decine di milioni di indirizzi IPv4 e le loro strategie di rilascio o accumulo hanno un impatto diretto sull'equilibrio domanda-offerta. La decisione di AWS di tarificare gli IP pubblici ha già immesso sul mercato secondario una quantità significativa di spazio precedentemente parcheggiato. Se altri hyperscaler dovessero adottare politiche simili, la pressione ribassista sui prezzi si intensificherebbe ulteriormente — uno scenario che riteniamo probabile entro i prossimi 12-18 mesi.Condizioni Macroeconomiche e Impatto sul Mercato
I tassi di interesse nelle economie avanzate si sono stabilizzati su livelli moderati, riducendo il costo-opportunità di immobilizzare capitale in asset come gli IPv4. I budget IT enterprise per il 2026 mostrano crescita selettiva, concentrata su AI e sicurezza, con la rete che resta una voce di spesa non discrezionale. La debolezza del dollaro rispetto all'euro ha leggermente favorito gli acquirenti europei su blocchi ARIN, contribuendo all'aumento del volume transazionale cross-regionale.Aggiornamento e Calibrazione del Modello
Abbiamo confrontato le nostre proiezioni passate con i risultati effettivi del mercato e ricalibrato il modello per questo rapporto. Il modello aggiornato attribuisce maggior peso ai movimenti di prezzo recenti, regola dinamicamente le bande di previsione in base alle condizioni attuali del mercato e corregge eventuali bias sistematici rilevati nelle previsioni precedenti. Il grafico e la tabella seguenti mostrano il confronto tra le nostre stime e i prezzi effettivi.

| Report Period | Target Month | Predicted | Actual | Deviation |
|---|---|---|---|---|
| 2025-Q2 | 2025-07 | $28 | $28 | -1% |
| 2025-Q3 | 2025-10 | $25 | $24 | +5% |
| 2025-H2 | 2026-01 | $22 | $21 | +5% |
| 2025-Q4 | 2026-01 | $22 | $21 | +4% |
| 2026-01 | 2026-02 | $19 | $21 | -6% |
| 2026-02 | 2026-03 | $20 | $19 | +6% |
Metodologia
I dati si basano sulle transazioni completate del marketplace IPv4Center e sulle statistiche di trasferimento dei RIR. I prezzi sono in dollari USA per indirizzo IP. Le previsioni sono prodotte da un modello di IA che analizza separatamente ogni fascia di dimensione del blocco e ogni segmento RIR (con mediane ripulite dagli outlier) insieme ai catalizzatori di mercato noti; sono stime, non garanzie.
Fonti dei Dati
- Hilco Streambank — Registrazioni di transazioni d'asta completate
- RIPE NCC — Statistiche di trasferimento inter-RIR e intra-RIR
- ARIN — Report di trasferimento nordamericani e dati della lista d'attesa
- APNIC — Registri di trasferimento Asia-Pacifico
- LACNIC — Dati di trasferimento dell'America Latina e dei Caraibi
- IPv4Center.com — Dati proprietari di transazioni e prezzi di noleggio del marketplace
Questo rapporto è generato automaticamente solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
Domande Frequenti
Qual è stato il prezzo medio per indirizzo IPv4 nel primo trimestre 2026?
Il prezzo medio si è attestato a ,90 per IP, con una mediana di ,58. Il range è stato ampio: da un minimo di ,50 a un massimo di ,00 per singolo indirizzo, a conferma di una dispersione significativa legata a dimensione del blocco, RIR di appartenenza e qualità dello spazio.
Quante transazioni sono state registrate nel Q1 2026 e qual è stato il controvalore complessivo?
Sono state censite 284 transazioni per un totale di circa 3,36 milioni di indirizzi IP trasferiti, con un controvalore aggregato di ,7 milioni. La dimensione media per operazione è stata di circa 129.273 IP, un dato che riflette la presenza di blocchi di grandi dimensioni nel campione.
Il mercato IPv4 è in fase di ribasso? Cosa indicano i dati del trimestre?
Sì. Il trend del Q1 2026 è classificato come 'down', con una variazione negativa dell'1,36% sul prezzo medio. Le proiezioni indicano un ulteriore calo: ,69 attesi per il prossimo mese e ,30 stimati per fine 2026. Il ciclo rialzista pluriennale sembra essersi esaurito.
Come si confrontano i prezzi tra ARIN e RIPE NCC in questo trimestre?
ARIN ha registrato un prezzo medio di ,95 per IP (mediana ,50), mentre RIPE NCC è risultato più caro con una media di ,80 e una mediana di ,25. La differenza di circa ,85 per IP è coerente con la maggiore liquidità del mercato ARIN, che concentra il 53,9% delle transazioni totali.
Perché LACNIC risulta il RIR più costoso nonostante volumi così bassi?
LACNIC ha registrato solo 4 transazioni per 5.632 IP, con un prezzo medio di ,88 — il più alto tra tutti i registri. La scarsità cronica di offerta nella regione latinoamericana e la difficoltà burocratica nei trasferimenti creano un premio strutturale. Attenzione però: con un campione così ridotto, il dato ha significatività statistica limitata.
Qual è la situazione nel mercato APNIC nel Q1 2026?
APNIC ha visto appena 6 transazioni per 14.336 IP, con un prezzo medio di ,02 e mediana a ,00. Il range tra ,11 e ,00 evidenzia una discreta variabilità. I volumi rimangono marginali nel contesto globale, segno che il mercato Asia-Pacifico opera con dinamiche proprie e canali meno trasparenti.
Qual è il prefisso più scambiato e cosa significa per gli operatori?
Il /24 è il blocco più negoziato con 92 transazioni, confermandosi lo standard de facto per operatori di dimensioni medio-piccole. È la più piccola unità annunciabile su BGP nella maggior parte dei contesti, il che lo rende il 'taglio minimo' per chi necessita di spazio IP indipendente.
Quali paesi dominano la domanda di IPv4 nel primo trimestre 2026?
Gli Stati Uniti guidano con 121 transazioni (42,6% del totale), seguiti dal Regno Unito con 46 e da operazioni cross-border classificate 'ZZ' con 18. Canada e Paesi Bassi seguono a pari merito con 15 transazioni ciascuno. L'Italia ha registrato 6 operazioni — un dato modesto ma in linea con la struttura del mercato europeo.
Conviene comprare o affittare indirizzi IPv4 ai prezzi attuali del Q1 2026?
L'analisi di ammortamento indica chiaramente l'acquisto. Al prezzo medio di ,90 per IP e un canone di leasing mensile di ,5859, il break-even si raggiunge in 34 mesi (circa 2,8 anni). Il rendimento annuo implicito del leasing è del 35,3%, il che rende l'acquisto la scelta finanziariamente razionale per chi ha un orizzonte temporale superiore ai 3 anni.
Quanto costa affittare un blocco /24 nel Q1 2026?
Il canone mensile medio per un /24 (256 IP) è di circa 0, equivalente a ,5859 per singolo indirizzo. Su base annua si arriva a ,03 per IP. Il campione è basato su 44 contratti di leasing rilevati, tutti in area RIPE. Dati di leasing per altre region non sono disponibili in questo trimestre.
Quali errori evitare quando si acquistano blocchi IPv4 nel contesto attuale di mercato?
Il primo errore è pagare un premio ingiustificato ignorando il trend ribassista in atto. Con previsioni a fine 2026 di ,30 per IP, chi acquista oggi a + potrebbe registrare una svalutazione del 18% entro l'anno. Secondo errore frequente: non verificare la pulizia reputazionale del blocco (blacklist, spam history). Terzo: sottovalutare i tempi burocratici del trasferimento presso il RIR, che possono superare le 8 settimane.
Quali sono i rischi concreti di investire in IPv4 nel 2026?
Il rischio principale è la progressiva erosione del valore man mano che l'adozione di IPv6 avanza. Il forecast per fine 2026 indica ,30 per IP, in calo del 18% rispetto alla media attuale. Ulteriori rischi: possibili cambiamenti nelle policy dei RIR sui trasferimenti, concentrazione della domanda su pochi mercati e illiquidità strutturale per blocchi di dimensioni atipiche.
L'adozione di IPv6 sta realmente impattando i prezzi IPv4?
L'impatto è graduale ma misurabile. Il calo dell'1,36% registrato nel Q1 2026 e le proiezioni ribassiste a ,30 per fine anno suggeriscono che il mercato stia iniziando a scontare un futuro in cui la dipendenza da IPv4 diminuisce. Non si tratta di un crollo improvviso, ma di una curva di declino che si sta materializzando nei dati trimestrali.
Come si distribuisce il valore delle transazioni per fascia dimensionale?
Il mercato è fortemente polarizzato. Le 214 operazioni sotto i K rappresentano il 75% dei deal ma solo milioni di controvalore. All'opposto, le 25 operazioni sopra il milione di dollari concentrano milioni — oltre il 150% del valore totale del campione pricing, a indicare che i mega-deal su blocchi legacy dominano il volume economico.
Perché il divario tra prezzo medio e mediana è significativo nel Q1 2026?
Il prezzo medio (,90) è inferiore alla mediana (,58) di circa 70 centesimi, segnalando una distribuzione asimmetrica verso il basso. Ciò indica la presenza di transazioni a prezzi molto bassi — probabilmente blocchi di grandi dimensioni negoziati a sconto — che tirano la media verso il basso. Per valutare un /24 o /23, la mediana è un riferimento più affidabile.
Quanti trasferimenti totali (inclusi quelli non di mercato) sono stati registrati nel trimestre?
I trasferimenti totali nel Q1 2026 ammontano a 2.309, di cui solo 284 sono transazioni con prezzo noto. RIPE NCC domina con 1.393 trasferimenti (60,3% del totale), seguita da ARIN con 916. La differenza tra trasferimenti totali e transazioni prezzate riflette il peso dei trasferimenti intra-gruppo, M&A e riorganizzazioni aziendali.
Cosa succede nel mercato AFRINIC? Ci sono transazioni nel Q1 2026?
Zero. AFRINIC non ha registrato alcuna transazione né trasferimento nel trimestre. La regione africana resta sostanzialmente fuori dal mercato secondario IPv4, per ragioni legate alla governance interna del registro, alla bassa maturità del mercato locale e alle incertezze istituzionali che hanno caratterizzato AFRINIC negli ultimi anni.
Quali sono le previsioni di prezzo per la seconda metà del 2026?
Il modello previsionale — classificato come affidabile — stima ,69 per il prossimo mese e ,30 per dicembre 2026. Se confermato, rappresenterebbe un calo complessivo di circa il 18% rispetto alla media del Q1. È un segnale chiaro per gli operatori: il timing di acquisto va calibrato con attenzione.
Non è rischioso rimandare l'acquisto aspettando prezzi più bassi?
Dipende dall'urgenza operativa. Il trend è ribassista e le proiezioni supportano un calo a ,30 entro fine anno, ma il mercato IPv4 non è perfettamente liquido: i blocchi di qualità elevata (clean reputation, annunciabili, in region desiderata) potrebbero scarseggiare indipendentemente dal prezzo medio. Chi ha esigenze immediate rischia di trovarsi senza offerta adeguata temporeggiando troppo.
Qual è il rendimento implicito per chi detiene IPv4 e li affitta?
Al prezzo di acquisto medio di ,90 e un canone annuo di ,03 per IP, il rendimento lordo è del 35,3%. Un dato eccezionale rispetto a qualsiasi asset class tradizionale, ma da ponderare con il rischio di deprezzamento del sottostante. Se il prezzo scende a ,30 come previsto, il rendimento sul costo storico resta elevato ma il capital loss erode il ritorno complessivo.
Come funziona il processo di trasferimento tra operatori in regioni RIR diverse?
I trasferimenti inter-RIR sono possibili tra ARIN e alcune altre regioni, ma non universalmente. Ogni RIR ha policy proprie: RIPE NCC richiede la dimostrazione di necessità per il ricevente, ARIN applica la propria needs-based policy. I tempi variano da 3 a 10 settimane. È fondamentale affidarsi a un broker specializzato o a un facilitating escrow per gestire la compliance.
Perché RIPE NCC ha più trasferimenti totali di ARIN ma meno transazioni di mercato?
RIPE NCC registra 1.393 trasferimenti contro i 916 di ARIN, ma solo 121 transazioni prezzate contro le 153 di ARIN. Questo indica che nell'area RIPE una quota maggiore di trasferimenti è di natura non commerciale — fusioni, riorganizzazioni societarie, cessioni intra-gruppo. Il mercato 'aperto' con pricing trasparente resta più sviluppato in Nord America.
Quanto pesa il mercato italiano nelle transazioni IPv4 del Q1 2026?
L'Italia ha registrato 6 transazioni nel trimestre, posizionandosi dietro a USA (121), UK (46), Canada e Paesi Bassi (15 ciascuno). Un peso marginale in termini assoluti, coerente con un tessuto di ISP e cloud provider nazionali che tende ad acquistare tramite intermediari esteri o a operare con blocchi già in portafoglio.
Quali sono i limiti di questa analisi e dove i dati potrebbero essere fuorvianti?
Primo: il mercato IPv4 non ha un exchange centralizzato, quindi i dati catturano solo le transazioni riportate — il mercato reale è più ampio. Secondo: i prezzi estremi (min ,50, max ,00) possono riflettere condizioni anomale (blocchi problematici o deal strategici). Terzo: le proiezioni a fine anno (,30) si basano su trend attuali che potrebbero invertirsi in caso di shock di domanda, ad esempio una grande migrazione cloud o un'acquisizione industriale.
Il dato storico sui trasferimenti degli ultimi 39 mesi cosa ci dice sulla maturità del mercato?
Nei 39 mesi analizzati sono stati rilevati 32.367 trasferimenti complessivi, con un picco a dicembre 2024. RIPE NCC detiene il 59,7% del volume storico, ARIN il 40,3%. La concentrazione su due soli registri e l'assenza totale di APNIC, LACNIC e AFRINIC dal conteggio storico confermano un mercato a due velocità, con liquidità reale solo in Nord America e in Europa.




















