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Market Reports

Report Mercato IPv4 — Maggio 2026: Media $19,57/IP, 402K Indirizzi su 105 Transazioni

8 giugno 2026
Mustafa Enes Akdeniz
Report Mercato IPv4 — Maggio 2026: Media $19,57/IP, 402K Indirizzi su 105 Transazioni

17 min di lettura

Questo rapporto analizza il mercato dei trasferimenti IPv4 per maggio 2026, basandosi sulle transazioni completate del marketplace IPv4Center e sui registri ufficiali dei trasferimenti dei RIR.

Sintesi

Il mercato IPv4 a maggio 2026 ha registrato 105 transazioni per un totale di 402.688 indirizzi e un controvalore complessivo di $5,75 milioni. Il prezzo medio si è attestato a $19,57/IP, sostanzialmente stabile rispetto ad aprile 2026 (+$0,10), ma in calo del 32,3% rispetto a maggio 2025, quando la media era vicina ai $29/IP. Il numero di transazioni è sceso del 4,5% rispetto al mese precedente. La mediana a $19,50 conferma una distribuzione dei prezzi equilibrata, con uno spread tra minimo ($10) e massimo ($41) che resta ampio ma coerente con la diversificazione qualitativa dei blocchi scambiati. Il trend di fondo resta orientato al ribasso.

Panoramica del Mercato

Transazioni105
Indirizzi IP Scambiati402.688
Valore di Mercato Stimato$5.745.222
Prezzo Medio / IP$19,57
Prezzo Mediano / IP$19,50
Trasferimenti RIR587

Confronto Anno su Anno

MetricaQuesto periodoUn anno prima (May 2025)Variazione
Transazioni10572+45,8%
Indirizzi IP Scambiati402.688444.672-9,4%
Valore di Mercato Stimato$5.745.222$9.098.981-36,9%
Prezzo Medio / IP$19,57$28,91-32,3%
Trasferimenti RIR587563+4,3%

Dinamica dei Prezzi

Il range di prezzo a maggio si è mosso tra $10/IP e $41/IP, uno spread di $31 che riflette l'eterogeneità degli asset in circolazione — dai blocchi legacy di dubbia reputazione fino a /24 ARIN puliti e immediatamente utilizzabili. La media a $19,57 e la mediana a $19,50 sono quasi sovrapposte, segno che le transazioni estreme non distorcono il mercato. Rispetto ad aprile, il movimento è stato irrilevante: +$0,10, ovvero meno dello 0,5%. Su base annua, invece, la compressione è brutale: -32,3% in dodici mesi. Questo dato non è un'anomalia statistica. È il riflesso strutturale dell'impatto della tariffazione AWS sugli indirizzi pubblici, combinato con una maggiore disponibilità di blocchi da parte di detentori legacy che hanno deciso di monetizzare prima che i prezzi scendano ulteriormente. La regressione dei prezzi mese su mese conferma una discesa lenta ma costante, con picchi isolati su blocchi premium che non invertono la tendenza.
Prezzi per RIR — maggio 2026

Prezzi per RIR

La distribuzione per registro mostra dinamiche di prezzo differenti che meritano attenzione. ARIN domina sia in volumi (199.680 IP, 50,5% del totale) sia in numero di transazioni (53), ma con un prezzo medio di $19,16/IP e una mediana di $18,25 — inferiore alla media complessiva del mercato. RIPE ha registrato 46 transazioni per 118.016 IP a una media di $20,24/IP e una mediana di $21,13, confermando il premio strutturale che gli acquirenti europei sono disposti a pagare. La differenza RIPE-ARIN si è ridotta a circa $1/IP in media, un dato che segnala una convergenza progressiva tra le due regioni. LACNIC, con un'unica transazione da 4.096 IP a $21/IP, è il registro più caro del mese — probabilmente per la scarsità cronica di offerta nella regione. APNIC ha chiuso 5 transazioni per 80.896 IP a $17,50/IP in media, il valore più basso tra i registri attivi, coerente con una domanda asiatica più selettiva sui prezzi.

ARIN: $19,16/IP medio su 53 transazioni (49,6% dei volumi).
RIPE: $20,24/IP medio su 46 transazioni (29,3% dei volumi).
APNIC: $17,50/IP medio su 5 transazioni (20,1% dei volumi).
LACNIC: $21,00/IP su 1 transazione (1,0% dei volumi).
AFRINIC: nessuna transazione registrata.
RIRTransazioniMedia $/IPMediana $/IPIP ScambiatiTrasferimenti RIRMese Prossimo (prev.)Fine Anno (prev.)
RIPE46$20,24$21,13118.016404$21,00$19,50
ARIN53$19,16$18,25199.680183$17,50$16,00
APNIC5$17,50$17,0080.8960$16,50$14,50
LACNIC1$21,00$21,004.0960$22,00$20,00

Volume delle Transazioni

Volume delle Transazioni — maggio 2026
RIR distribution — maggio 2026

Offerta e Dimensioni dei Blocchi

I blocchi /24 hanno dominato il mese con 27 transazioni, confermando la preferenza degli acquirenti di piccole e medie dimensioni per il taglio minimo annunciabile in BGP. I blocchi più grandi — responsabili delle 8 transazioni sopra i $250K — rappresentano solo il 7,6% delle operazioni ma il 83,7% del valore transato in quella fascia. La concentrazione dei volumi IP in poche transazioni di grandi dimensioni (la dimensione media del deal è scesa a 54.716 IP dai 80.193 di aprile) indica che il mese è stato trainato da operazioni retail piuttosto che da grandi accordi istituzionali.
Distribuzione per Dimensione del Blocco — maggio 2026

Attività Geografica

Gli Stati Uniti dominano la classifica con 42 transazioni, seguiti da Regno Unito (17) e Canada (11). Insieme, i tre paesi anglosassoni coprono circa il 67% delle operazioni del mese. I Paesi Bassi e l'Irlanda, con 4 transazioni ciascuno, rappresentano l'attività degli hub hosting europei che continuano ad accumulare risorse RIPE. La presenza di paesi come Venezuela, Ucraina e Hong Kong nelle transazioni — anche se con numeri minimi — segnala un mercato sempre più globale nella sua coda lunga.

Attività di Trasferimento

I trasferimenti ufficiali registrati presso i RIR a maggio sono stati 587 in totale. RIPE guida la classifica con 404 trasferimenti, pari al 68,8% del totale, seguita da ARIN con 183. Nessun trasferimento registrato per APNIC, LACNIC e AFRINIC. Il divario tra RIPE e ARIN nei trasferimenti (più del doppio) riflette la maggiore frammentazione dei blocchi europei e l'uso frequente di micro-trasferimenti all'interno della regione RIPE.

Tendenze di Trasferimento a Lungo Termine

Nei 41 mesi di monitoraggio, il totale cumulativo dei trasferimenti ha raggiunto 33.702 operazioni. Il mese di picco assoluto resta dicembre 2024, trainato dalle operazioni di fine anno fiscale e dalla corsa all'accumulo pre-repricing. RIPE detiene il 60% dei trasferimenti storici contro il 40% di ARIN, un rapporto che riflette la struttura più granulare del mercato europeo e le dinamiche della regola dei 24 mesi che incentiva trasferimenti multipli nel tempo.
RIRTrasferimenti RIR
RIPE20.236
ARIN13.466
Trasferimenti RIR33.702
Tendenze di Trasferimento a Lungo Termine — maggio 2026

Prospettive e Previsione

Prevedendo separatamente ogni fascia di dimensione del blocco e ogni RIR con il nostro modello di IA:

Si prevede che il prezzo medio per IP raggiunga $18,26 entro dicembre 2026, con una stima di $19,45 per IP per il mese prossimo.

  • RIPE: previsto a $21,00 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $19,50 entro dicembre 2026.
  • ARIN: previsto a $17,50 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $16,00 entro dicembre 2026.
  • APNIC: previsto a $16,50 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $14,50 entro dicembre 2026.
  • LACNIC: previsto a $22,00 per IP il mese prossimo, con tendenza verso $20,00 entro dicembre 2026.
  • AFRINIC: dati insufficienti per una previsione affidabile.
Il nostro modello prevede un prezzo medio di $19,45/IP per giugno 2026, in lieve calo rispetto al dato corrente. La proiezione a fine anno si attesta a $18,26/IP a dicembre 2026, il che implicherebbe una discesa ulteriore del 6,7% dai livelli attuali. La previsione ha un grado di affidabilità elevato, sostenuta dalla coerenza del trend ribassista degli ultimi dodici mesi e dall'assenza di catalizzatori che possano invertire la rotta nel breve periodo.
Previsione dei Prezzi — maggio 2026

Previsione per Dimensione del Blocco

BloccoAttuale $/IPProssimo MeseFine AnnoFiducia
/24$25,00$24,50 (-2,0%)$23,00 (-8,0%)media
/23$21,13$21,00 (-0,6%)$19,50 (-7,7%)media
/22$18,50$18,00 (-2,7%)$17,00 (-8,1%)media
/21$16,50$16,50 (0,0%)$15,50 (-6,1%)media
/20$15,88$15,75 (-0,8%)$15,00 (-5,5%)media
/19$14,50$14,50 (0,0%)$13,50 (-6,9%)bassa
/18-/16$13,50$13,00 (-3,7%)$12,50 (-7,4%)bassa
/15-up$10,00$10,00 (0,0%)$9,50 (-5,0%)bassa

Opinione della Redazione: Comprare o Affittare?

L'analisi buy-versus-lease produce un verdetto chiaro a maggio. Con un costo di acquisto di $19,57/IP e un canone di leasing mensile di $0,5859/IP, il punto di pareggio si raggiunge in 33,4 mesi — circa 2,8 anni. Per chi ha un orizzonte temporale superiore ai tre anni, l'acquisto resta la scelta razionale. Il rendimento annuo implicito del leasing al 35,9% è eccezionalmente alto per un asset in fase di deprezzamento, il che significa che chi affitta paga un premio significativo per la flessibilità. Per un blocco /24, la differenza è netta: $5.010 di acquisto contro $150/mese di leasing. Chi ha necessità strutturale e non speculativa dovrebbe comprare adesso. Tuttavia, per chi prevede di restituire gli indirizzi entro 24 mesi — ad esempio per migrazioni IPv6 in corso — il leasing resta preferibile nonostante il costo unitario più alto.
/24 Prezzo d'acquisto$5.010
/24 Prezzo di affitto$150 / mesi
Periodo di ammortamento33,4 mesi (2,8 anni)
Rendimento lordo annuo35,9%
Opinione della Redazione: Comprare o Affittare? — maggio 2026

Cosa Significa per Te

Acquirenti: Il mercato lavora a vostro favore. I prezzi sono scesi del 32,3% in un anno e le proiezioni indicano ulteriori ribassi verso i $18,26/IP a fine anno. Se non avete urgenza, attendere qualche mese potrebbe garantire un risparmio addizionale del 5-7%. Se avete bisogno immediato, i blocchi ARIN offrono il miglior rapporto qualità-prezzo a $19,16/IP in media.

Venditori: La finestra per monetizzare a livelli superiori ai $20/IP si sta chiudendo, almeno sul mercato ARIN. Su RIPE la mediana è ancora a $21,13, ma il trend è lo stesso. Chi detiene blocchi legacy inutilizzati dovrebbe considerare seriamente di portarli sul mercato nei prossimi 3-6 mesi piuttosto che aspettare una ripresa che i dati non supportano.

Locatari: Il leasing a $0,59/IP/mese ($150/mese per un /24) resta un'opzione sensata solo per chi ha esigenze temporanee. Il break-even a 33 mesi rende il leasing strutturalmente svantaggioso per impegni di lungo periodo.

Detentori di blocchi: Con un rendimento annuo implicito del 35,9% sul leasing, affittare i vostri blocchi inutilizzati genera un flusso di cassa significativo in un mercato in cui il valore dell'asset sottostante si sta erodendo. Monetizzare tramite leasing oggi e vendere domani potrebbe essere la strategia ottimale.

Prezzi IPv4 per Dimensione del Blocco

I /24 continuano a spuntare il premio più alto per IP, con transazioni fino a $30-41/IP per blocchi puliti e ben geolocalizzati. Sui tagli /20 e superiori, il prezzo scende verso i $14-17/IP, coerente con i dati APNIC dove il blocco medio è più grande e il prezzo più basso. La differenza tra un /24 a $30/IP e un /16 a $15/IP implica un premio del 100% per la granularità — un costo che molti piccoli operatori continuano a pagare senza alternative.
BloccoIPsAcquisto: /IPAcquisto: TotaleLeasing: /IP/meseLeasing: Mensile
/24256$35–45$8,960–11,520$0.38–0.50$97–128
/221,024$28–38$28,672–38,912$0.33–0.45$338–461
/204,096$22–32$90,112–131,072$0.30–0.40$1,229–1,638
/1816,384$20–30$327,680–491,520$0.30–0.38$4,915–6,226
/1665,536$18–28$1,179,648–1,835,008$0.30–0.35$19,661–22,938

Storico dei Prezzi IPv4: 2011–2026

Dal 2011, anno dell'esaurimento IANA, il mercato IPv4 ha attraversato diverse fasi. Il picco storico si è registrato tra il 2022 e il primo semestre 2023, con medie oltre i $50/IP per i /24 più richiesti. L'annuncio di AWS nel luglio 2023 di addebitare $0,005/ora per ogni indirizzo IPv4 pubblico ha innescato una fase di restituzione massiva e liberazione di blocchi che ha progressivamente compresso i prezzi. A maggio 2026, con una media di $19,57, siamo tornati ai livelli del 2019-2020 — una correzione del 60% dal picco che ha ridefinito le aspettative di valutazione per l'intero settore.
Anno~Prezzo/IPEvento Chiave
2011$7–12Pool libero IANA esaurito; accordo Microsoft/Nortel ($11,25/IP)
2012$8–12RIPE NCC raggiunge ultimo /8; inizia allocazione solo /22
2014$10–15Pool libero LACNIC esaurito
2015$8–15Pool libero ARIN esaurito
2017–18$12–18Mercato leasing in crescita; domanda cloud in aumento
2019$18–24RIPE NCC esaurisce il pool rimanente
2021–22$50–60+Picco post-pandemia; espansione hyperscaler
2024$35–52Addebito AWS IPv4 ($0,005/IP/h); correzione blocchi grandi
2025–26$18–45Biforcazione del mercato; /16 sotto $20 per la prima volta dal 2019

Struttura del Mercato: Chi Compra e Chi Vende

Il lato acquirente è dominato da ISP regionali statunitensi, operatori hosting europei e aziende cloud di seconda fascia che non dispongono di allocazioni proprie sufficienti. Il lato venditore è alimentato da detentori legacy — università, enti governativi, aziende che hanno ricevuto allocazioni negli anni '90 e non le utilizzano più — e da operatori che stanno consolidando le loro reti su blocchi più grandi, liberando i frammenti. Le operazioni di dismissione da procedure fallimentari, che avevano caratterizzato il 2024, si sono ridotte nel 2026.

IPv4 rispetto ad Altre Classi di Asset

Con un rendimento da leasing implicito del 35,9% annuo, l'IPv4 come asset class surclassa virtualmente ogni alternativa tradizionale — titoli di stato al 4-5%, immobiliare commerciale al 6-8%, dividendi azionari al 2-3%. Il problema è il deprezzamento del sottostante: se il prezzo per IP scende del 7% annuo come suggerisce il trend attuale, il rendimento netto reale scende al 28-29%, che resta comunque eccezionale. L'illiquidità del mercato e i costi di transazione (due diligence, transfer fee, tempi di esecuzione) riducono ulteriormente il rendimento effettivo, ma anche con questi aggiustamenti, pochi asset offrono ritorni paragonabili su orizzonti brevi.
Classe di AssetRendimento TipicoLiquiditàRischio Principale
IPv435,9%ModerataAdozione IPv6, qualità del blocco
Immobili Commerciali5–8%BassaVacanza, ciclo dei tassi
Obbligazioni Investment Grade4–5%AltaDuration, rischio di credito
S&P 500~1,3%AltaVolatilità del mercato
Money Market / T-Bills~4–5%AltaVariazioni del ciclo dei tassi

IPv6 e Perché IPv4 Resta Indispensabile

L'adozione IPv6 continua a progredire — Google riporta oltre il 45% del traffico globale su IPv6 — ma la transizione completa resta lontana anni, forse un decennio per le reti enterprise. Il problema non è tecnico ma operativo: migliaia di applicazioni legacy, firewall, sistemi di monitoraggio e contratti di peering sono costruiti su IPv4. La coesistenza dual-stack è la realtà per gli anni a venire, e questo garantisce una domanda residua di indirizzi IPv4 strutturalmente superiore a zero per molto tempo.

Domanda di Infrastruttura AI e Cloud

La costruzione di infrastrutture AI — cluster di training, farm di inferenza, endpoint API — richiede connettività pubblica e, nella maggior parte dei casi, indirizzi IPv4. I grandi hyperscaler hanno riserve proprie, ma le startup AI e i provider di GPU-as-a-Service devono acquistare o affittare blocchi sul mercato secondario. Questo segmento rappresenta una quota crescente della domanda, anche se non ancora quantificabile con precisione nei dati transazionali.

Cosa Determina il Valore di un Blocco IPv4

La qualità di un blocco IPv4 dipende da diversi fattori che possono creare spread di prezzo del 100% o più tra blocchi della stessa dimensione. Blacklist status, età dell'allocazione, storico di abuso (spam, phishing), geolocalizzazione del blocco e registro di appartenenza sono tutti determinanti. Un /24 RIPE pulito, mai utilizzato per hosting, con geolocalizzazione europea stabile, può valere $25-30/IP, mentre un /24 ARIN con storico problematico si ferma a $12-15/IP.

Vendere o Affittare: Quadro Decisionale

In un mercato con trend ribassista come quello attuale, il leasing presenta un vantaggio strategico per i detentori: genera flusso di cassa immediato senza cristallizzare la perdita in conto capitale. Chi crede che i prezzi si stabilizzeranno intorno ai $18/IP può affittare per 12-18 mesi e riconsiderare la vendita in seguito. Chi invece ritiene che la discesa continuerà sotto i $15/IP dovrebbe vendere ora e massimizzare il recupero, accettando che il mercato del 2022-2023 non tornerà.
/24 Prezzo d'acquisto$5.010
/24 Prezzo di affitto$150 / mesi
Periodo di ammortamento33,4 mesi (2,8 anni)
Rendimento lordo annuo35,9%

Restrizione di Trasferimento di 24 Mesi del RIPE NCC

La regola RIPE dei 24 mesi — che impedisce il trasferimento di blocchi ricevuti da meno di due anni — continua a funzionare come un freno sulla velocità di rotazione degli asset nella regione. Questo crea una scarsità artificiale nel breve periodo che sostiene il premio RIPE rispetto ad ARIN ($20,24 vs $19,16 a maggio). Per i compratori, significa che i blocchi RIPE disponibili oggi sono tendenzialmente di qualità superiore, perché hanno superato il periodo di maturazione.

Distribuzione per Dimensione

La dimensione media delle transazioni a maggio è stata di 54.716 IP, in calo del 31,8% rispetto ai 80.193 IP di aprile e del 56,7% rispetto ai 126.375 IP di maggio 2025. L'81 transazioni sotto i $50K rappresentano il 77,1% delle operazioni ma solo il 21,4% del valore totale ($1,23M). Le 2 transazioni sopra il milione di dollari coprono il 44,6% del controvalore complessivo ($2,57M). Il mercato di maggio è stato un mercato retail, con poche grandi operazioni a sostenere i volumi in valore.

Principali Paesi

Gli Stati Uniti con 42 transazioni rappresentano il 40% dell'attività, un dato coerente con la quota ARIN del 50,5% dei volumi IP. Il Regno Unito con 17 transazioni si conferma il secondo mercato globale, trainato dalla domanda dei data center londinesi e dai provider di hosting. Il Canada con 11 transazioni beneficia della prossimità regolatoria ad ARIN e di un mercato broadband in fase di espansione rurale.

Impatto del Programma BEAD

Il programma BEAD da $42,45 miliardi per la banda larga rurale negli USA sta entrando nella fase di erogazione dei fondi nel 2026, e i provider che vinceranno i bandi avranno bisogno di blocchi IPv4 — tipicamente /20 e /19 — per servire le nuove connessioni. Questo potrebbe creare pressione rialzista sui blocchi di dimensione media nella regione ARIN nei prossimi 12-18 mesi. Per ora l'effetto non è visibile nei prezzi, ma i broker riportano un aumento delle richieste informative da parte di ISP regionali americani.

Accumulo IPv4 degli Hyperscaler

Amazon, Microsoft e Google detengono complessivamente decine di milioni di indirizzi IPv4 tra allocazioni dirette e acquisizioni secondarie. La decisione di AWS di tariffarne l'uso ha generato una cascata di restituzioni che ha contribuito al ribasso dei prezzi nel 2024-2025. Se anche Azure o GCP dovessero seguire la stessa strada — e ci sono segnali in tal senso — l'effetto potrebbe aggiungere un'ulteriore pressione al ribasso stimabile nell'ordine del 5-10% sui prezzi medi di mercato.

Condizioni Macroeconomiche e Impatto sul Mercato

I tassi di interesse nelle economie avanzate si sono stabilizzati nel primo semestre 2026, riducendo la pressione sui budget IT enterprise ma senza generare un impulso espansivo significativo. La spesa cloud continua a crescere a singola cifra alta, trainata dall'AI, ma le ottimizzazioni di costo (compresa la restituzione di IP pubblici inutilizzati) restano una priorità per i CFO. Il contesto macro è neutrale per la domanda IPv4: non ci sono catalizzatori rialzisti all'orizzonte, ma nemmeno rischi di crollo improvviso.

Aggiornamento e Calibrazione del Modello

Abbiamo confrontato le nostre proiezioni passate con i risultati effettivi del mercato e ricalibrato il modello per questo rapporto. Il modello aggiornato attribuisce maggior peso ai movimenti di prezzo recenti, regola dinamicamente le bande di previsione in base alle condizioni attuali del mercato e corregge eventuali bias sistematici rilevati nelle previsioni precedenti. Il grafico e la tabella seguenti mostrano il confronto tra le nostre stime e i prezzi effettivi.

Aggiornamento e Calibrazione del Modello
Report PeriodTarget MonthPredictedActualDeviation
2025-H22026-01$22$21+5%
2025-Q42026-01$22$21+4%
2026-012026-02$19$21-6%
2026-Q12026-04$19$20-4%
2026-022026-03$20$19+6%
2026-032026-04$18$20-7%

Metodologia

I dati si basano sulle transazioni completate del marketplace IPv4Center e sulle statistiche di trasferimento dei RIR. I prezzi sono in dollari USA per indirizzo IP. Le previsioni sono prodotte da un modello di IA che analizza separatamente ogni fascia di dimensione del blocco e ogni segmento RIR (con mediane ripulite dagli outlier) insieme ai catalizzatori di mercato noti; sono stime, non garanzie.

Fonti dei Dati

  • Hilco Streambank — Registrazioni di transazioni d'asta completate
  • RIPE NCC — Statistiche di trasferimento inter-RIR e intra-RIR
  • ARIN — Report di trasferimento nordamericani e dati della lista d'attesa
  • APNIC — Registri di trasferimento Asia-Pacifico
  • LACNIC — Dati di trasferimento dell'America Latina e dei Caraibi
  • IPv4Center.com — Dati proprietari di transazioni e prezzi di noleggio del marketplace

Questo rapporto è generato automaticamente solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.

Domande Frequenti

Qual è il prezzo medio per singolo indirizzo IPv4 registrato a maggio 2026?

Il prezzo medio si attesta a ,57 per IP, con una mediana di ,50. Il range osservato va da un minimo di a un massimo di , a conferma di una dispersione significativa legata a dimensione del blocco, RIR di provenienza e qualità della risorsa.

Quante transazioni sono state concluse nel mese di maggio 2026?

Sono state registrate 105 transazioni per un totale di 402.688 indirizzi IP movimentati, con un controvalore complessivo di circa ,75 milioni. La dimensione media per deal si posiziona a circa 54.716 IP.

ARIN o RIPE: quale registry domina il mercato dei trasferimenti questo mese?

ARIN guida per volume transazionale con 53 operazioni (50,5% del totale) e 199.680 IP trasferiti. RIPE segue con 46 transazioni ma registra un numero di trasferimenti tecnici nettamente superiore (404 contro 183 di ARIN), segnale di un mercato secondario europeo più frammentato e attivo sul segmento small-block.

Perché i blocchi RIPE costano mediamente di più rispetto a quelli ARIN a maggio 2026?

La mediana RIPE si attesta a ,13 per IP contro ,25 di ARIN. Questo premio riflette la domanda strutturale europea, la scarsità residua nel pool RIPE e la preferenza degli operatori UE per risorse geolocalizzate in-region, che garantiscono migliori performance di routing e compliance normativa.

Qual è il RIR con il prezzo più elevato per IP a maggio 2026?

LACNIC registra il prezzo più alto a per IP, ma su una singola transazione da 4.096 indirizzi (.016 di controvalore). Il dato va interpretato con cautela vista la scarsa profondità del campione: un deal isolato non fa mercato.

Che ruolo ha APNIC nel mercato di maggio?

APNIC ha contribuito con sole 5 transazioni per 80.896 IP, a un prezzo medio di ,50 — il più basso tra i registry attivi questo mese. La mediana a conferma un pricing più contenuto nella regione Asia-Pacifico, dove la transizione IPv6 è più avanzata in diversi mercati chiave.

Perché non ci sono transazioni AFRINIC a maggio 2026?

Zero transazioni registrate. Il mercato AFRINIC resta sostanzialmente illiquido, frenato da incertezze sulla governance del registry, vincoli regolamentari ai trasferimenti inter-RIR e un pool di risorse disponibili estremamente limitato.

Qual è il prefisso più scambiato e cosa ci dice sulla struttura del mercato?

Il /24 domina con 27 transazioni, confermando la forte domanda di blocchi minimi utilizzabili per annunci BGP indipendenti. Questo segmento resta il punto d'ingresso naturale per piccoli ISP, startup cloud e operatori che necessitano di risorse pubbliche senza impegni di capitale elevati.

Conviene comprare o affittare indirizzi IPv4 ai prezzi attuali di maggio 2026?

L'acquisto risulta nettamente più vantaggioso. Al prezzo corrente di ,57 per IP e un canone di leasing di ,5859/mese, il breakeven si raggiunge in soli 33,4 mesi — circa 2,8 anni. Il rendimento implicito annuo del leasing è del 35,9%, il che rende l'acquisto la scelta razionale per chi prevede un utilizzo superiore ai 3 anni.

Quanto costa affittare un blocco /24 a maggio 2026?

Il canone mensile per un /24 (256 IP) si attesta a 0, pari a circa ,5859 per singolo indirizzo al mese. Su base annua, il costo di leasing per IP sale a ,03 — dato RIPE, unico RIR con campione significativo (44 osservazioni).

Quali sono i rischi di acquistare blocchi IPv4 al prezzo attuale considerando il trend ribassista?

Il trend di maggio è in calo (-0,91%) e le previsioni indicano un prezzo medio a fine 2026 di ,26, in ulteriore contrazione rispetto agli attuali ,57. Chi acquista oggi deve mettere in conto una potenziale svalutazione del 6-7% entro fine anno. Il rischio è reale, ma va bilanciato con il risparmio sui canoni di leasing e l'utilità operativa immediata delle risorse.

Qual è la previsione di prezzo per giugno 2026 e per fine anno?

Il modello previsionale — giudicato affidabile — stima un prezzo medio di ,45 per giugno 2026 e ,26 per dicembre 2026. La traiettoria è moderatamente ribassista, coerente con l'espansione graduale dell'adozione IPv6 e la progressiva liberazione di blocchi legacy.

Quali errori comuni commettono gli acquirenti nel mercato IPv4 attuale?

Il primo errore è pagare un premio eccessivo senza verificare la reputazione del blocco (blacklist, spam history). Il secondo è non confrontare i prezzi tra RIR: a maggio 2026 la differenza tra mediana ARIN (,25) e mediana RIPE (,13) supera il 15%. Terzo: sottovalutare i tempi del processo di trasferimento, che possono variare da 2 settimane a oltre 60 giorni a seconda del registry.

Come si distribuiscono le operazioni per fascia di controvalore?

L'81% delle transazioni (81 su 105) si colloca sotto i .000, ma genera solo il 21% del valore totale (,23M). Le 8 operazioni sopra i 0.000 — incluse 2 superiori al milione — rappresentano l'84% del controvalore complessivo (,81M). Il mercato resta fortemente concentrato: pochi deal istituzionali muovono la maggior parte del capitale.

Quali paesi guidano la domanda di IPv4 a maggio 2026?

Gli Stati Uniti dominano con 42 transazioni, seguiti da Regno Unito (17) e Canada (11). Paesi Bassi e Irlanda si posizionano a 4 deal ciascuno, confermando il ruolo dei principali hub di data center europei. La presenza di transazioni cross-border (US/BG/SA, GB/US, ES/US) evidenzia la crescente internazionalizzazione del mercato.

La transizione a IPv6 sta già comprimendo i prezzi IPv4?

I dati suggeriscono una pressione ribassista moderata ma reale. Il calo dello 0,91% a maggio e la previsione di ,26 a fine anno indicano un mercato in graduale normalizzazione. Tuttavia, la domanda resta sostenuta — 105 transazioni e quasi 403.000 IP movimentati non sono numeri di un mercato in crisi. IPv6 erode la base, ma non la sta ancora demolendo.

Qual è il volume storico complessivo dei trasferimenti e come si confronta con maggio?

Negli ultimi 41 mesi sono stati registrati 33.702 trasferimenti complessivi, con un picco a dicembre 2024. A maggio 2026 i trasferimenti tecnici totali ammontano a 587, con RIPE che detiene il 60% della quota storica e ARIN il 40%. Il dato mensile resta nella norma, senza segnali di stress o anomalie.

Qual è il rischio di rimanere senza IPv4 per un operatore europeo che rimanda l'acquisto?

Il rischio è moderato nel breve termine ma crescente. RIPE ha esaurito il free pool da anni e la liquidità del mercato secondario dipende dalla volontà dei detentori di cedere risorse. Se i prezzi continueranno a scendere, alcuni venditori potrebbero ritirare l'offerta, creando potenziali colli di bottiglia. Chi ha esigenze operative concrete farebbe bene a non attendere troppo.

Perché il prezzo massimo ARIN () è così distante dalla media (,16)?

I blocchi venduti a premio significativo sono tipicamente /24 o piccoli prefissi con geolocalizzazione specifica, reputazione verificata e clean history. Un /24 pulito, già annunciato e privo di segnalazioni su blacklist può spuntare il doppio della media. Il dato ARIN a riflette probabilmente una di queste transazioni premium su blocco piccolo.

Quali sono i rischi regolamentari da monitorare nel mercato IPv4 nel secondo semestre 2026?

I principali rischi includono potenziali modifiche alle policy di trasferimento inter-RIR, l'inasprimento dei controlli sulle needs-based justification in area ARIN e l'evoluzione normativa europea sul Digital Markets Act che potrebbe impattare la concentrazione di risorse IP. La situazione AFRINIC resta un'incognita strutturale. Consigliamo cautela operativa su deal cross-region finché il quadro non si stabilizza.

Come si comporta il segmento leasing rispetto al mercato di compravendita?

Il leasing resta una nicchia significativa con 44 osservazioni campionate, prevalentemente in area RIPE. A 0/mese per un /24, il leasing offre flessibilità operativa ma a un costo annualizzato importante: .800 l'anno contro un prezzo di acquisto di circa .010 per lo stesso blocco. Il breakeven a 33 mesi penalizza strutturalmente chi affitta oltre il medio termine.

Il calo dei prezzi IPv4 rappresenta un'opportunità di acquisto o un segnale d'allarme?

Dipende dall'orizzonte temporale. Per operatori con necessità immediate e utilizzo pluriennale, il calo dello 0,91% e la proiezione a ,26 a fine anno rappresentano un contesto favorevole all'acquisto — soprattutto se si confronta con rendimenti impliciti del leasing al 35,9%. Per investitori puramente speculativi, il trend ribassista suggerisce prudenza: non siamo in un mercato dove il capital gain è garantito.

Qual è la dimensione media delle operazioni e cosa indica sulla tipologia di acquirenti?

La dimensione media è di circa 54.716 IP per transazione, equivalente approssimativamente a un /15. Tuttavia, la distribuzione è bimodale: 81 deal sotto i K (piccoli operatori, ISP regionali) e 8 operazioni sopra 0K (carrier, hyperscaler, fondi). Il mercato serve simultaneamente due segmenti con esigenze e sensibilità di prezzo molto diverse.

Quanto incide il processo di trasferimento sui costi totali di un'acquisizione IPv4?

Oltre al prezzo per IP, vanno considerati i costi di due diligence, le fee del registry (variabili per RIR), le commissioni del broker e i costi legali per la contrattualistica. Su un /24 acquistato a .010, i costi accessori possono incidere per il 5-15% del valore del deal. Per blocchi più grandi l'incidenza percentuale scende sensibilmente.

Perché non si dovrebbe basare una strategia di procurement IPv4 esclusivamente sul prezzo medio di mercato?

Il range tra e per IP osservato a maggio dimostra che il prezzo medio è una semplificazione pericolosa. La qualità del blocco, il RIR di appartenenza, la dimensione del prefisso, la geolocalizzazione e la clean history determinano variazioni di prezzo fino al 300%. Un'analisi seria richiede benchmark per segmento, non un singolo indicatore aggregato.

Scritto da

Mustafa Enes Akdeniz

Mustafa Enes Akdeniz

CEO & Founder

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